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giovedì 17 dicembre 2020

Ricordo di Carmine Alboretti, il maestro che chiamava gli altri "maestro"

Oggi, Carmine Alboretti avrebbe compiuto 46 anni. Eravamo amici, e la sua morte improvvisa è stata uno shock per tutti noi. Sua moglie, Maria, sta portando avanti la sua memoria e i suoi progetti. Tra questi, il concorso "Attraverso i vostri occhi" , che ha lo scopo di raccontare il Covid attraverso lo sguardo dei ragazzi. L'Associazione Giornalisti Vesuviani - Carmine Alboretti, a lui intitolata e da lui fortemente promossa, ha chiesto di ricordarlo oggi, con un post sulla loro pagina Facebook. Questo è il mio contributo, per un amico, per un collega, e per un maestro che chiamava tutti gli altri "maestro."

Papa Francesco compie gli anni. Quale regalo dovrebbe ricevere dai media?


Qualche tempo fa, padre Antonio Spadaro, direttore della rivista gesuita La Civiltà Cattolica, si chiedeva se si fosse esaurita la “spinta propulsiva” del pontificato di Papa Francesco. E rispondeva che no, non era esaurita, ma che ovviamente non si poteva  giudicare secondo i criteri consueti, perché Papa Francesco agisce da gesuita, vale a dire che punta prima di tutto sulla testimonianza e sullo stile di vita e poi su tutto il resto. Non ci può essere un piano definito, perché irrompe la vita, e la vita è quella del cristiano fedele. Questo parafrasando, ovviamente, ma tutti possono farsi una idea personale leggendo direttamente l’articolo.

martedì 15 dicembre 2020

Giovanni Paolo II, che cosa è la verità?

Sono in 1700 i professori, ricercatori e docenti che hanno sottoscritto l’Appello alla Verità e al rispetto in memoria di Giovanni Paolo II lanciato in Polonia, che subito ha avuto una eco mondiale. Un testo che vale la pena di leggere, perché pone delle domande precise e mette in questione anche la professione dei giornalisti, e in particolare dei giornalisti che si occupano di informazione religiosa.

sabato 12 dicembre 2020

Benny Lai e quel vaticanismo signorile che non può passare di moda


C’è un libro di Benny Lai che va letto e riletto per comprendere il modo in cui il decano dei vaticanisti intendeva il modo di fare Vaticano. È “Il mio Vaticano” (Rubbettino), che riprende i diari di Benny Lai, gli appunti che prendeva su un taccuino che aveva sempre sotto mano, e che lo rendeva riconoscibile a monsignori, cardinali, giornalisti.

martedì 17 novembre 2020

Rapporto McCarrick, come un Vatileaks partito dall'interno della Chiesa stessa

La pubblicazione del Rapporto McCarrick farà ancora parlare per molto. In 461 pagine, il rapporto dettaglia superficialità, errori di valutazione e situazioni che hanno portato all’ascesa dell’ex Cardinale Theodore McCarrick, caduto improvvisamente in disgrazia solo quando, nel 2017, ci fu la prima circostanziata, accusa di abuso su un minore, che portò ad una denuncia e poi al radicale crollo: le dimissioni da cardinale di McCarrick e poi la sua riduzione allo stato laicale.

mercoledì 28 ottobre 2020

Come leggere il prossimo concistoro di Papa Francesco?


Parlando del libro di Marco Mancini Usque ad sanguinis effusionem (Edizioni Tau), ho sottolineato come i concistori per la creazione di nuovi cardinali sono un modo dei Papi di comunicarsi, di raccontare il loro modello di Chiesa. 
Come allora leggere il prossimo concistoro di Papa Francesco? 

martedì 27 ottobre 2020

Il Concistoro come un linguaggio da capire. E un libro che aiuta a comprenderlo


C’è un modo in cui i Papi parlano e raccontano molto non solo del loro pontificato, ma dell’eredità che vogliono lasciare
: il concistoro per la creazione dei nuovi cardinali. Perché ogni berretta rossa scelta racconta di una scelta precisa, una indicazione di metodo, o semplicemente un indirizzo che si vuole dare alla Chiesa.

venerdì 16 ottobre 2020

Quel “Vaticano nascosto” che invoca il diritto di cittadinanza sui media

Da un paio di settimane, i media sono pieni di cronache giudiziarie che riguardano il Vaticano o persone che orbitano intorno al Vaticano. Sembra che tutto, nella Santa Sede, sia corrotto. Che, anzi, sarebbe meglio che la Santa Sede smettesse di esistere, se questi devono essere gli effetti. Un tema, tra l’altro, che è frutto di antiche campagne contro la Chiesa, ideate anche dallo stesso ministro della Propaganda nazista Goebbels, il quale individuò negli scandali sessuali e finanziari i grimaldelli per sradicare il cattolicesimo se non dai cuori delle persone, dall’opinione pubblica.

lunedì 5 ottobre 2020

Fratelli Tutti, c’è un dettaglio che racconta quello che la Chiesa non sa raccontare

C’è, nell’enciclica Fratelli Tutti, anche un passaggio dedicato alla comunicazione. Eppure, secondo me quel passaggio non è quello più importante per i comunicatori cattolici. C’è un paragrafo, piuttosto, che racconta un’altra storia, ma soprattutto racconta di un cambio di paradigma che è avvenuto nella società e che ha colpito la Chiesa e gli uomini di Chiesa. È il paragrafo 86.

lunedì 28 settembre 2020

Finanze vaticane, il ruolo dei media cattolici


Il caso del Cardinale Giovanni Angelo Becciu, che su richiesta del Papa ha lasciato le prerogative cardinalizie e l’incarico di prefetto della Congregazione per le Cause dei Santi, è un buono spunto di riflessione su quello che può essere l’informazione cattolica e su quali potrebbero essere i temi che contano davvero.

domenica 20 settembre 2020

Dieci anni fa, Benedetto XVI nel Regno Unito. Cosa abbiamo dimenticato

In questi giorni, si è ricordato il decimo anniversario del viaggio di Benedetto XVI nel Regno Unito. Il Papa emerito era stato in Terra d’Albione dal 16 al 19 settembre 2010, aveva lì beatificato John Henry Newman, parlato a Westminster Hall pronunciando uno dei discorsi più noti del pontificato, portato avanti il dialogo ecumenico.

lunedì 7 settembre 2020

Cosa significa fare informazione religiosa oggi?

Ho cominciato a scrivere sui giornali di carta, con un ritmo di redazione forse non esattamente tradizionale, ma comunque preciso e scandito, e con le pagine che davano la dimensione stessa di quello che si doveva raccontare. Eppure, era già il mondo dei giornali che si dilatava, che cercava storie ed approfondimenti, più che notizie. La mia palestra era La Sicilia, dove mi facevano scrivere persino i fondi politici e mi spronavano a inventare e pensare reportage, inchieste, serie di articoli di grande respiro. A un certo punto, quando ero ancora un giovane vaticanista, mi diedero persino una rubrica, che furbescamente finiva a pagina 42 di un inserto del sabato, ma che c’era, e si chiamava “Stanze vaticane”. Lì raccoglievo e mettevo insieme tutte le informazioni che potevano essere di interesse e che però non potevano andare in pagina come notizie, né come editoriali.

mercoledì 2 settembre 2020

La luce nascosta del cristianesimo, e come comunicarlo


Durante questa estate, ho ripercorso in una serie di articoli la storia europea attraverso i santuari e la devozione mariana. L’ho fatto con la convinzione che è proprio la storia che dà ragione all’idea che il cristianesimo costruisce civiltà, e soprattutto costruisce una civiltà dell’amore. Ma, soprattutto, l’ho fatto con la convinzione che sono gli stessi cristiani a non conoscere la loro storia, o persino a sottovalutarla. E così, si pensa che mettere da parte la propria identità cristiana sia necessario in un mondo in cui i cristiani non guidano più il mondo con la loro cultura e le loro idee. 

lunedì 24 agosto 2020

La Chiesa Cattolica, la crisi di oggi e la necessità di ripensare il dialogo

Dante Alighieri lo spiegava chiaramente: “I posti più caldi all’Inferno sono riservati a coloro che nei momenti di grande crisi morale mantengono la loro neutralità”. E le parole del poeta sono un monito, oggi più che mai, in un mondo che davvero è in crisi, e da molto tempo ormai.

venerdì 14 agosto 2020

Il giornalista San Massimiliano Kolbe e il problema della verità e della stampa cattolica

Di padre Massimiliano Kolbe ricordiamo il dono della vita, il suo sacrificio ad Auschwitz per salvare un padre di famiglia, la sua morte santa come la sua vita. Ma in pochi ricordano che padre Massimiliano Kolbe fu anche un giornalista, che è patrono dei radioamatori, che riteneva la comunicazione come un mezzo fondamentale per diffondere la fede.

martedì 4 agosto 2020

Ecco perché durante la crisi del coronavirus era come stare a Berlino Est

Fino a che punto siamo disposti a perdere la nostra libertà personale? E fino a che punto ne siamo consapevoli? Sono domande che bruciano, nell’era del dopo-emergenza Covid. Perché, in fondo, il tema non è l’emergenza sanitaria, o le necessarie precauzioni. Il tema vero è che in nome di quelle precauzioni, tutti sono stati disposti, in un modo o nell’altro, a mettere da parte le loro libertà personali, senza nemmeno pensare di difenderle a livello formale. Ci si è appiattiti in un mondo senza futuro, e il cui presente non andava tanto bene.

domenica 26 luglio 2020

C'è ancora una cultura cattolica?

Molto si dibatte e molto si dibatterà sulla decisione del governo turco di ritrasformare Santa Sofia in moschea. Ma forse troppo poco si sta dicendo di come questa decisione sia parte di un lavoro culturale molto più ampio che sta facendo il governo turco. Un lavoro culturale che ha alla base la stessa identità turca, e che si ritrova in un piano molto più ampio.

domenica 12 luglio 2020

Santa Sofia torna moschea. È il fallimento delle religioni?

Con le sue parole all’Angelus del 12 luglio, Papa Francesco ha unito la sua voce a quella dei leader di quasi tutte le confessioni cristiane, dicendosi “addolorato” per la decisione di riconvertire Santa Sofia di Istanbul a moschea. La domanda di fondo è però una: non è che in questo dibattito siano andate a perdere tutte le religioni?

mercoledì 1 luglio 2020

Comunicare la vita: la forza nascosta dei fratelli Ratzinger

C’è un video che mostra Georg Ratzinger dirigere il coro dei Regensburger Domspatzen nel 1993, ed è ripreso a circolare subito dopo la notizia della sua morte. Quello che colpisce, del fratello di Benedetto XVI, è lo sguardo concentrato nel dirigere il coro, il suo essere attento ad ogni dettaglio. C’è come una ricerca, nel suo volto e nei suoi movimenti, che lo rende profondamente simile a Benedetto XVI.

giovedì 25 giugno 2020

San Junipero Serra, la sua statua abbattuta il segno di una storia che si vuole riscrivere

“È cominciato con una preghiera, è terminato con un rumore sordo”. Il Los Angeles Times ha dato notizia così dell’abbattimento della statua di San Junipero Serra in un parco di San Francisco la scorsa settimana. I dettagli della cronaca dicono ancora di più. “Dopo che la statua è stata rimossa – si dice – una giovane attivista chiamata Chynna (ha rifiutato di fornire un cognome) ha posto dei frutti sulla base della statua, trasformandolo in un altare informale. Intorno, altri hanno posto fiori sulla forma di bronzo di Serra, che giaceva a faccia in giù sul marciapiede. Un altro gruppo ha disposto una offerta di frutti nel mezzo del parco, a quali altri hanno aggiunto altri oggetti”.

domenica 21 giugno 2020

Benedetto XVI e quello che questo viaggio in Baviera racconta di lui

Ci siamo affannati, per lungo tempo, ad interpretarne il pontificato con le categorie della politica e dell’ideologia, e quelli che magari erano i più raffinati tra noi sono andati a cercare di sondarne il pensiero teologico, per comprendere il come e il perché di tante scelte. Eppure, c’è una chiave di lettura di Benedetto XVI che ci è spesso sfuggita, e che è tornata prepotentemente alla luce in questi giorni: il suo legame con la famiglia.

lunedì 15 giugno 2020

Quel clima da “1984” che ha portato alla dittatura del pensiero unico

Quest’anno si sono celebrati i cento anni dell’enciclica sulla pace di Benedetto XV Pacem Dei Munus Pulcherrimum. E rileggere i documenti serve sempre per comprendere qualcosa in più di quello che siamo oggi e che abbiamo dimenticato.

lunedì 8 giugno 2020

Papa Francesco, quando la continuità è paradossalmente descritta come una rottura


Lo scorso 31 maggio, Papa Francesco ha promulgato una legge sugli appalti in Vaticano. La legge stabilisce procedure per l’assegnazione di contratti da parte della Santa Sede e dello Stato di Città del Vaticano, centralizzando le procedure e armonizzando le richieste di spesa. Ed è stata salutata come una delle iniziative di Papa Francesco nel contrastare la corruzione in Vaticano.

domenica 31 maggio 2020

Il giornalismo cattolico ha bisogno di Pentecoste

Fa un po’ impressione che dopo l’Ascensione gli apostoli se ne stiano nel Cenacolo, ancora incerti sul da farsi. Hanno visto il Signore, sanno che è risorto, ha insegnato e operato prodigi anche dopo la crocifissione, eppure se ne stanno lì fin quando non arriva la Pentecoste. Forse hanno appreso la tecnica, forse sanno cosa fare, ma manca loro il cuore, la necessità di saltare oltre l’ostacolo. E questo cuore viene dato loro solo dallo Spirito Santo.

domenica 24 maggio 2020

Cosa significa la Sala Navarro Valls in Sala Stampa della Santa Sede?

Da un anno, i giornalisti in Sala Stampa della Santa Sede siedono, si riuniscono e scrivono nella “Sala Navarro-Valls”. L’inaugurazione della nuova intitolazione della sala avvenne a margine della presentazione del libro El Portavoz, scritto dal fratello Rafael, in una giornata vaticana particolarmente intensa, e significativamente il primo anniversario si è festeggiato nella Giornata Mondiale delle Comunicazioni sociali.

sabato 23 maggio 2020

L'inaspettato addio a Carmine Alboretti, semplicemente un giornalista

Non lo so se c’è un paradiso per ogni vocazione che abbiamo, sia essa segreta o palese. Un posto dove noi possiamo andare quando siamo nell’altro mondo e vivere le nostre passioni fino in fondo. Ma se c’è un paradiso dei giornalisti, lì è dove in questo momento si trova Carmine Alboretti.

giovedì 14 maggio 2020

Coronavirus, cinque cose che sono mancate alla comunicazione della Chiesa

L’ultima iniziativa è la lettera “"L'appello per la Chiesa e per il mondo"”, scritta dall’arcivescovo Carlo Maria Viganò e firmata da diverse personalità. La lettera, sostanzialmente, mette in luce un rischio per la libertà di culto creata dalle misure anti-pandemia, rivendica l’autonomia della Chiesa, denuncia la volontà di una “odiosa tirannide tecnologica”, ma anche l’idea che un nuovo ordine mondiale stia impiantandosi grazie a questa crisi.

domenica 3 maggio 2020

Essere vaticanisti, perché oggi è così difficile

L’ultima polemica è stata lanciata con le anticipazioni della biografia di Benedetto XVI scritta dal suo intervistatore Peter Seewald, che con il Papa emerito da tempo ha un rapporto di confidenza e con il quale ha pubblicato già tre libri intervista.

venerdì 24 aprile 2020

Quando non abbiamo capito Benedetto XVI? La prima volta, quindici anni fa

Se dovessi individuare un momento in cui abbiamo cominciato a non comprendere Benedetto XVI, direi sicuramente la Messa di inizio del Ministero Petrino.  Perché nella omelia che  pronunciò c’era tutto Benedetto XVI in sintesi: la sua umiltà, il suo programma, le sue idee. Era una visione globale del mondo, che guardava molto oltre i dettagli. Ma tutti abbiamo cercato i dettagli, e lo abbiamo fatto secondo un linguaggio che non solo non era quello della  Chiesa, ma non apparteneva nemmeno a Benedetto XVI.

mercoledì 22 aprile 2020

Parlare di fede senza il fattore Dio? È politico, troppo politico...

Nel 2010, quando scoppiò lo scandalo delle case della Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli date in affitto a prezzi concorrenziali ai politici, mi fu chiesto di scrivere un pamphlet, un instant book che mettesse in luce la vicenda. In un mese, buttai giù “Propaganda Fide R.E.”, uscito per i tipi del Saggiatore.

giovedì 16 aprile 2020

Ad multos annos, Benedetto XVI! La sua eredità

Dovremo fare in modo che una idea conti più di una immagine”, aveva detto Benedetto XVI a Joaquin Navarro Valls, direttore della Sala Stampa della Santa Sede. Ed è stata questa la grande sfida di Benedetto XVI da Papa, e di Joseph Ratzinger da teologo e professore: mettere in luce le idee, portarle avanti, nutrirle, perché attraverso le idee si cerca la verità. Per farlo, utilizza un mezzo di comunicazione straordinario, eppure così sottovalutato oggi: il libro.

domenica 12 aprile 2020

La Pasqua e l’annuncio della Buona Notizia


(Il brano può essere ascoltato cliccando in fondo. La lettura è di Alberto Lori)

Non è l’inizio di un nuovo mondo. È il centro del mondo. La Resurrezione di Gesù, quel sepolcro vuoto annunciato alle donne, proclamato dagli apostoli, portato in tutto il mondo per opera dello Spirito Santo che arriva in Pentecoste, è una notizia che cambia tutte le prospettive della storia. Costringe a ripensare tutte le categorie con le quali si erano letti il mondo e la Rivelazione fino a quel momento.

giovedì 9 aprile 2020

Dietrich Bonhoeffer, e il dibattito sull’Etsi Deus Non Daretur

Settantacinque anni fa, il 9 aprile 1945, il teologo protestante Dietrich Bonheffer veniva impiccato nel campo di concentramento di Flossemberg. Si era a pochi giorni dalla liberazione del campo e del suicidio di Hitler. La riflessione di Bonhoeffer è oggetto di continuo studio e di dibattito. È un pensiero innovativo, impegnato, forte. Che include anche una provocazione: quella di vivere “Etsi Deus non daretur”, “come se Dio non fosse dato”.

domenica 5 aprile 2020

Coronavirus, il problema che l’informazione religiosa non sembra vedere

Il dramma del coronavirus, e le misure eccezionali che sono state prese per arginarlo, porta con sé un pericolo strisciante, che probabilmente non è stato ancora realmente affrontato dall’informazione religiosa, e men che meno dai media vaticani: il pericolo della dittatura della tecnocrazia.

giovedì 2 aprile 2020

Giovanni Paolo II, quindici anni dopo

I paradossi della storia sono incredibili. Quindici anni fa, piazza San Pietro era gremita di giovani in preghiera, tutti tesi verso la finestra del Palazzo Apostolico dove Giovanni Paolo II stava esalando gli ultimi respiri. E poi, all’annuncio della morte, rimasero lì, a cantare, a pregare, come avevano fatto in maniera spontanea per tanti giorni.

mercoledì 25 marzo 2020

Joseph Ratzinger, la comunicazione della croce

C’è un anniversario, oggi, che passa quasi inosservato, ma che ha un suo significato particolare. Quindici anni fa, il 25 marzo 2005, si teneva la Via Crucis con le meditazioni di Joseph Ratzinger. Era l’ultima con San Giovanni Paolo II papa. Questi sarebbe morto il 2 aprile, e il 19 aprile Joseph Ratzinger sarebbe stato eletto suo successore con il nome di Benedetto XVI.

lunedì 23 marzo 2020

Papa Francesco e la risposta al coronavirus

Lo scorso 15 marzo, Papa Francesco ha fatto uno dei gesti potenti cui ci è abituato: in un momento in cui la città di Roma è completamente chiusa per la pandemia del COVID 19, il Papa è andato prima a Santa Maria Maggiore e poi nella chiesa di San Marcello al Corso. In quest’ultima chiesa, che ha raggiunto facendo un breve pellegrinaggio a piedi, è custodita una croce che ha salvato Roma dalla peste del 1522. Lì il Papa ha pregato che il Signore stendesse la sua mano e facesse terminare la pandemia.

giovedì 19 marzo 2020

Cinque anni di ACI Stampa: la ricerca di uno stile nel raccontare il Vaticano

Oggi sono cinque anni che è nata ACI Stampa, e ho la fortuna di essere in questa avventura sin dall’inizio. Ma ho anche avuto la fortuna di venire da un’altra palestra, quella di korazym.org, e di aver fatto prima tutto un percorso che oggi, per celebrare l’anniversario, voglio raccontare. Perché comprendere chi si è stati aiuta a comprendere chi si è, e perché guardarsi indietro è sempre utile per preparare il futuro.

domenica 15 marzo 2020

Quando il giornalismo bussa alla porta con il nome di un signore d’altri tempi

Lo chiamavamo tutti “il Principe”, perché i suoi modi erano davvero aristocratici, di altri tempi. E così è stato che ho chiamato Gino Corigliano fino alla sua morte, nel 2013. Oggi, Gino Corigliano avrebbe compiuto 100 anni, e me lo ha ricordato uno speciale de “La Sicilia” per i 75 anni di vita del quotidiano.

venerdì 13 marzo 2020

Sette anni di Papa Francesco. Come è cambiata l’informazione vaticana?

Sette anni dopo l’elezione di Papa Francesco, c’è da chiedersi come e perché sia cambiato il nostro approccio con l’informazione vaticana. Si veniva dall’ultimo periodo di Benedetto XVI, caratterizzato dal cosiddetto scandalo Vatileaks e da quella che veniva definita una errata percezione della Chiesa.

giovedì 12 marzo 2020

Anche il giornalismo ha il suo “coronavirus”. E si chiama narrativa

Oggi lo chiamano “story telling”, ma in generale viene chiamata narrativa. È il punto di vista con cui si decide di raccontare una storia. Anzi, direi che è il punto di vista comunemente accettato per raccontare una storia. Quando una narrativa prende piede, infatti, è praticamente impossibile smontarla. E nemmeno le più raffinate tecniche di debunking ci riescono. Per questo, la narrativa può essere considerata il “coronavirus” del giornalismo.

venerdì 28 febbraio 2020

Benedetto XVI, la sua eredità sette anni dopo

La fine di un pontificato non è mai semplice. C’è l’emozione, c’è il senso di straniamento, c’è il senso della fine di un mondo. Con Benedetto XVI è stato persino più difficile, perché Benedetto XVI ha avuto modo di spiegare, raccontare, dire i motivi della sua scelta. Ma, soprattutto, in quel lungo addio che va dall’11 febbraio al 28 febbraio di sette anni fa, ha continuato a centrare tutto sul grande tema del suo pontificato: la fede.

mercoledì 19 febbraio 2020

Le reazioni a Querida Amazonia mostrano tre problemi nel dibattito sulla Chiesa

A una settimana dalla pubblicazione dell’esortazione post-Sinodale Querida Amazonia, i commenti che sono comparsi possono dividersi in tre categorie: i delusi, gli esultanti, quelli che cercano di mediare tra le parti.

martedì 11 febbraio 2020

Benedetto XVI, l’occasione mancata. Per i giornalisti


C’è la mente più fredda, a sette anni dalla storica rinuncia di Benedetto XVI, per fare una analisi di coscienza netta e chiedersi se davvero i vaticanisti, e i giornalisti in genere, hanno capito la ratio del pontificato di colui che oggi è il Papa emerito. E la risposta è “no”. Ma il punto è che Benedetto XVI non è stato solo incompreso dai media, vale a dire da quanti, volenti o nolenti, erano chiamati a raccontarne il pontificato. Non è stato probabilmente compreso nemmeno da quanti lo hanno accompagnato in questa avventura alla guida della “barca di Pietro”.

domenica 2 febbraio 2020

Abusi: i casi Pell, Barbarin e la dittatura dell’opinione pubblica


La notizia, lo scorso 30 gennaio, dell’assoluzione del Cardinale Philippe Barbarin dall’accusa di aver coperto degli abusi in Francia non ha fatto sì che il cardinale recedesse dalla sua idea di rimettere il suo mandato di arcivescovo di Lione a Papa Francesco. E viene facile comprendere il perché.

venerdì 24 gennaio 2020

Auguri a noi, giornalisti! Ma quale è la nostra vocazione?


San Francesco di Sales è patrono dei giornalisti perché lui, vescovo di Ginevra, combatteva la riforma protestante con la cultura, spiegata in modo semplice ed efficace, in opuscoli lasciati ai fedeli perché comprendessero cosa volesse davvero dire essere cattolici.

venerdì 17 gennaio 2020

L’informazione religiosa può essere attraente? Il confine sottile tra marketing e giornalismo


 C’è un confine sottile tra marketing e giornalismo, un confine che viene sempre più oltrerpassato, quasi fino a scomparire, con i media di oggi, a colpi di click baiting, informazione usa e getta e, perché no, anche propaganda. Ed è stato forse questo il tema centrale della discussione al Premio Giuseppe De Carli il 16 gennaio, sul tema “Come rendere attraente l’informazione religiosa”.

mercoledì 15 gennaio 2020

Il caso del libro Sarah – Ratzinger e il problema della comunicazione sul Vaticano


Il caso del libro del Cardinale Sarah sul celibato, che includeva un contributo di Benedetto XVI, rappresenta forse il caso scuola di quello che è diventata la comunicazione sul Vaticano, e la comunicazione in generale. Un caso che in fondo rispecchia uno dei trend che avevamo previsto per il 2020: quello della polarizzazione e dell’uso di categorie politiche per comprendere la Chiesa.

mercoledì 1 gennaio 2020

Comunicazione vaticana, cinque trend per il 2020. E cinque antidoti


La comunicazione di e sul Vaticano sta profondamente trasformandosi. Non tanto, e non solo, perché l’elezione di Papa Francesco è stata marcata dall’idea di un “cambio di narrativa”, ma anche perché sono profondamente cambiati i mezzi a disposizione.