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domenica 8 gennaio 2023

Domani il discorso del Papa ai diplomatici. Ecco come lo vorrei

Come ogni anno, salvo qualche eccezione, il primo lunedì dopo l’Epifania il Papa tiene il consueto discorso di inizio anno al corpo diplomatico accreditato presso la Santa Sede. Il discorso rappresenta anche una bussola dell’attività diplomatica della Santa Sede nel mondo, nonché una indicazione chiara di quali siano le priorità del Papa per l’anno che viene. Dopo aver seguito costantemente e sistematicamente la diplomazia pontificia per ormai dieci anni, ho deciso di fare un gioco, e scrivere io stesso il discorso che vorrei sentire dal Papa. Solo un gioco, per raccontare anche un po’ del lavoro che ho fatto in questi anni. Alcuni toni non sono propriamente diplomatici. Ma è questo il bello dei giochi.

sabato 7 gennaio 2023

Benedetto XVI, il Papa incompreso che ha cambiato il corso della storia

Ora che è passato del tempo, lo si può dire: l’11 febbraio 2013 eravamo tutti sgomenti. Lo era il mondo intero. Ma lo erano soprattutto i giornalisti che avevano per anni seguito Benedetto XVI, che da decenni ormai scrivevano di Vaticano, una cosa così non l’avevano mai vista. Benedetto XVI aveva rinunciato al ministero petrino. Un annuncio detto in latino, in maniera calma e serena, in un giorno di festa vaticana, quando nulla si pensa che possa succedere. Lui era sereno. Noi eravamo sgomenti. A ripassare i volti di ciascuno, nessuno sapeva darsi una spiegazione.

venerdì 6 gennaio 2023

Benedetto XVI, il suo sguardo verso il futuro*

L’anniversario della storica rinuncia di Benedetto XVI è stato messo in secondo piano dalle accuse di non aver gestito bene dei casi di abuso nell’arcidiocesi di Monaco e Frisinga, di cui era stato arcivescovo dal 1977 al 1983. E così, Benedetto XVI, dopo  aver già dato una risposta di 82 pagine, aiutato da una serie di legali, ha dato ulteriori chiarimenti, ha fatto pubblicare una confutazione delle accuse da parte dei suoi legali, e ha – soprattutto – voluto scrivere una lettera personale.

martedì 27 dicembre 2022

Un ricordo di Salvatore Mazza, vaticanista discreto e incredibilmente presente

Non so perché, ma da tempo la prima cosa che mi viene in mente quando penso a Salvatore Mazza è la scena finale del suo romanzo, Shadow, con lei che va a recuperare la testa del suo uomo seppellita nel deserto. E sin da quando lessi quella scena, non so perché, mi è rimasta nella memoria, associata a Salvatore, come se fosse quella testa, staccata eppure piena di significato, quella che me lo rappresentasse di più.

sabato 17 dicembre 2022

Papa Francesco, un compleanno della fine di un’epoca

Da sempre, Papa Francesco ha cercato di festeggiare il suo compleanno con i poveri, e quest’anno lo festeggia dando un riconoscimento a quanti sono poveri o si sono spesi per i poveri. E già questa scelta dice molto di quello che il Papa vuole mostrare. Perché, da sempre, Papa Francesco ha caratterizzato la comunicazione del suo pontificato così: la noncuranza per l’aspetto esteriore, la cura particolare e visibile per i poveri, i grandi gesti, ma anche la scelta, decisiva, di fare a meno di tutto ciò che è istituzionale.

lunedì 12 dicembre 2022

Il giornalismo tra parentesi di Benny Lai

Sono passati nove anni dalla scomparsa di Benny Lai, e ogni anno ho raccontato un pezzo della personalità, delle storie, degli insegnamenti di Benny. Ho parlato del suo “vaticano sottovoce”, del suo essere sornione, del saper leggere dentro le persone. Era un modo di fare giornalismo che non esiste più. Non è, però, che non esista più perché il mondo è cambiato. Non esiste più perché sono cambiati i giornalisti. Eppure, al di là dei mezzi, dei tempi, delle nuove forme di narrazione, quel tipo di impegno deve essere sempre vivo, sempre presente, sempre sviluppato.

domenica 20 novembre 2022

Quando è davvero discorso di odio? Alcuni appunti

Tra l’8 e il 10 novembre, sono stato a Barcellona, ad una conferenza organizzata dal KAICIID, il “King Abdullah bin Abdulaziz International Centre for Interreligious and Intercultural Dialogue”. È un centro per il dialogo interreligioso, sponsorizzato dall’Arabia Saudita, che vede la Santa Sede come Stato osservatore.