L’elezione di un Papa è sempre, e per forza, un cambiamento di epoca. Un nuovo Papa, per i giornalisti che si occupano di informazione religiosa e in particolare di Vaticano, significa una nuova rete di contatti, un nuovo modo di interpretare le situazioni, un nuovo linguaggio da decifrare. Con l’elezione di Papa Francesco, otto anni fa, a tutto questo si aggiungeva una difficoltà ulteriore: il Papa che veniva “dalla fine del mondo”, come lui stesso ebbe a dire, non aveva nemmeno intenzione di utilizzare il linguaggio che si era da sempre utilizzato in Vaticano. Aveva altri criteri, altri linguaggi, altri modi di vedere.
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sabato 13 marzo 2021
Papa Francesco, come è cambiata l’informazione religiosa otto anni dopo?
L’elezione di un Papa è sempre, e per forza, un cambiamento di epoca. Un nuovo Papa, per i giornalisti che si occupano di informazione religiosa e in particolare di Vaticano, significa una nuova rete di contatti, un nuovo modo di interpretare le situazioni, un nuovo linguaggio da decifrare. Con l’elezione di Papa Francesco, otto anni fa, a tutto questo si aggiungeva una difficoltà ulteriore: il Papa che veniva “dalla fine del mondo”, come lui stesso ebbe a dire, non aveva nemmeno intenzione di utilizzare il linguaggio che si era da sempre utilizzato in Vaticano. Aveva altri criteri, altri linguaggi, altri modi di vedere.
domenica 7 marzo 2021
Addio a padre Gianfranco Grieco. Francescano. Sacerdote. Giornalista
La morte di padre Gianfranco Grieco ha colpito non solo per l’amicizia che mi legava a lui, anche se poi negli ultimi tempi non c’era stato così tanto modo di vedersi. Colpisce anche per la portata simbolica di questa scomparsa. Passo dopo passo, sta scomparendo una generazione che ha fatto e partecipato alla storia della Chiesa. Una generazione che, incredibilmente, non ha lasciato eredi veri nella generazione successiva. E non parlo di eredi professionali. Parlo di eredi intellettuali, persone capaci di comprendere quanto importante fosse lavorare per la Santa Sede perché comprendevano quanto la Santa Sede fosse importante.
domenica 28 febbraio 2021
Benedetto XVI, a otto anni dalla fine del pontificato
“Io non appartengo più al vecchio mondo, ma quello nuovo in realtà non è ancora cominciato”. Il Papa emerito Benedetto XVI ha consegnato questa frase al suo biografo Peter Seewald, ed è una frase che mi fa riflettere. In particolare oggi. Perché un giorno come oggi, otto anni fa, il portone del Palazzo Pontificio di Castel Gandolfo si chiudeva, chiudendo così, in maniera simbolica, ma silenziosa, il grande pontificato di Benedetto XVI.
mercoledì 24 febbraio 2021
Capire la Chiesa guardandola attraverso lo specchio
“Come ha detto papa Francesco ‘Le tragedie naturali sono la risposta della terra al nostro maltrattamento. E io penso che se chiedessi al Signore che cosa pensa, non credo mi direbbe che è una cosa buona: siamo stati noi a rovinare l'opera del Signore’.” La citazione non viene da una omelia, né dal discorso di un alto prelato. È una citazione del discorso del premier Mario Draghi, quando si è presentato davanti al Senato a chiedere la fiducia. Ed è una citazione che dice molte cose, e che apre ad una riflessione più ampia.
giovedì 11 febbraio 2021
La domanda che (forse) Benedetto XVI avrebbe voluto
È vero che essere
giornalisti ci costringe a guardare al qui ed ora, e che dunque tutto assume un
respiro diverso. Otto anni fa, mentre Benedetto XVI leggeva la sua
famosa declaratio
con cui annunciava che di lì a poco avrebbe rinunciato al pontificato, eravamo
tutti consapevoli che ci si trovava di fronte a un fatto storico, epocale.
Ne eravamo sconvolti, perché era la Storia che bussava alla nostra porta, e
lo faceva in modo inaspettato ma sommesso, come sorprendete e umile era il Papa
che quella Storia la stava facendo, proprio in quel momento. Ma il limite
del giornalista è proprio quello: guardare la storia mentre si compie, non
riconoscere la storia quando si è compiuta.
sabato 6 febbraio 2021
La voce della Chiesa è ancora ascoltata?
C’è un format sul web che si chiama #ivescoviparlano, e che ha il pregio di dare voce ai vescovi italiani sui grandi temi. Così, i vescovi delle diocesi italiane vengono interrogati sui grandi temi, dalle questioni culturali ai temi della vita, fino alle questioni di stretta attualità. È l’unico luogo, oggi, dove i vescovi italiani possono dire di avere una voce personale, ascoltata, non mediata.
domenica 24 gennaio 2021
Giornalisti cattolici, la necessità di un patto generazionale
C’è un passo del Vangelo che sembra non entrarci niente con il lavoro dei giornalisti, e che invece, secondo me, è particolarmente pregnante. È quel momento del Vangelo di Luca (14,26-27) in cui Gesù dice: “Se uno viene a me non odia suo padre, sua madre, la moglie, i figli, i fratelli, le sorelle e perfino la propria vita, non può essere mio discepolo”. E poi aggiungeva Gesù: “Chi non porta la propria croce e non viene dietro di me, non può essere mio discepolo”.
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