Benny Lai sosteneva che per essere un vero vaticanista ci volevano almeno venti anni di professione, osservazione, dialogo con le persone. Venti anni di ascolto umile e paziente, di appunti (Benny aveva sempre con sé un piccolo taccuino), di riflessioni a bassa o ad alta voce. Si doveva comprendere il linguaggio del Vaticano, e saperlo usare. Bisognava conoscere le sfumature e i dettagli. Comprendere quando la reticenza era vera, e quando era invece una apertura. Analizzare il non detto, più che il detto. Il Vaticano è un linguaggio di simboli, e per simboli va compreso.
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sabato 24 luglio 2021
Cosa legge un vaticanista?
Benny Lai sosteneva che per essere un vero vaticanista ci volevano almeno venti anni di professione, osservazione, dialogo con le persone. Venti anni di ascolto umile e paziente, di appunti (Benny aveva sempre con sé un piccolo taccuino), di riflessioni a bassa o ad alta voce. Si doveva comprendere il linguaggio del Vaticano, e saperlo usare. Bisognava conoscere le sfumature e i dettagli. Comprendere quando la reticenza era vera, e quando era invece una apertura. Analizzare il non detto, più che il detto. Il Vaticano è un linguaggio di simboli, e per simboli va compreso.
martedì 29 giugno 2021
Benedetto XVI, 70 anni sacerdote. Zelo e umiltà
sabato 26 giugno 2021
Alain Lebeaupin, il diplomatico che parlava la lingua della diplomazia
Se c’era un diplomatico della Santa Sede che conosceva il linguaggio della diplomazia, quello era l’arcivescovo Alain Lebaupin. Nunzio in Europa dal 2012 al 2020, ma prima ancora una vita nella diplomazia del Papa, che lo aveva portato in tutto il mondo e che gli aveva fatto conoscere l’importanza delle relazioni bilaterali e multilaterali. Tutte vissute con la leggerezza tipica di chi sa il fatto suo, e con la profonda capacità di comprendere quando una situazione era da gestire in maniera grave e seria.
sabato 5 giugno 2021
Quella sfida vera di essere cristiani
lunedì 17 maggio 2021
Finanza vaticana: a cosa serve e perché è così importante?
Versione in lingua italiana della mia analisi per l'agenzia polacca KAI, pubblicata lo scorso 14 maggio. L'originale polacco si può trovare qui.
Il recente scandalo
dell’investimento su un immobile di lusso a Londra ha riportato i riflettori
sulle finanze vaticane. E questo proprio nel momento in cui la Santa Sede
si preparava a ricevere gli ispettori di
MONEYVAL, il comitato del Consiglio d’Europa che valuta l’aderenza agli
standard internazionali di trasparenza finanziaria dei Paesi membri. Si tratta,
in pratica, di stabilire se le norme contro il riciclaggio di denaro sono
adeguate e aderenti alle normative internazionali. Non riguarda il denaro della
Santa Sede, ma il controllo di come i fondi vengono gestiti. MONEYVAL, alla fine, non definisce, né
vuole sapere, quanto è ricco il Vaticano, né quanto è ricco alcuno degli Stati
membri.
sabato 8 maggio 2021
Papa Francesco e i cambiamenti chiave nella Curia romana
Versione in italiano della mia analisi per l'agenzia polacca KAI, pubblicato lo scorso 27 aprile. L'originale polacco si può trovare qui.
Il Cardinale Robert Sarah ha lasciato l’incarico da prefetto della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti (in pratica, il ministero della liturgia della Curia romana) lo scorso 20 febbraio. Da allora, il posto di prefetto è rimasto vacante, e si attende presto la nomina di un successore. È con questa nomina che partirà il ricambio generazionale della Curia Romana. È, questo, l’anno della transizione definitiva.
martedì 27 aprile 2021
Il caso Report, tra mezze verità, mistificazioni, mancanza di contradditorio ed errori di lettura
Mezze verità. Ricostruzioni parziali. Voce data solo ad alcuni protagonisti. Commenti faziosi che tendono ad indirizzare l’opinione dei telespettatori. Ma, soprattutto, una visione distorta del Vaticano, della Santa Sede, persino dei ruoli occupati nella Curia, cosa tra l’altro che si potrebbe verificare facilmente controllando su Wikipedia. Le due (finora) puntate di Report andate in onda per descrivere le finanze del Vaticano (“Il sabotaggio” e “Lo sterco del diavolo”) raccontano una storia vista dal buco della serratura, dando voce solo ad alcuni protagonisti di quella stagione, ma senza davvero nemmeno leggere i documenti. Uno, tra l’altro, è pubblico, online, e, se letto con attenzione, potrebbe già svelare molte cose: il rapporto di MONEYVAL sulla Santa Sede / Stato di Città del Vaticano del 2012, insieme a tutti i successivi rapporti sui progressi.





