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giovedì 11 febbraio 2021
La domanda che (forse) Benedetto XVI avrebbe voluto
sabato 6 febbraio 2021
La voce della Chiesa è ancora ascoltata?
C’è un format sul web che si chiama #ivescoviparlano, e che ha il pregio di dare voce ai vescovi italiani sui grandi temi. Così, i vescovi delle diocesi italiane vengono interrogati sui grandi temi, dalle questioni culturali ai temi della vita, fino alle questioni di stretta attualità. È l’unico luogo, oggi, dove i vescovi italiani possono dire di avere una voce personale, ascoltata, non mediata.
domenica 24 gennaio 2021
Giornalisti cattolici, la necessità di un patto generazionale
C’è un passo del Vangelo che sembra non entrarci niente con il lavoro dei giornalisti, e che invece, secondo me, è particolarmente pregnante. È quel momento del Vangelo di Luca (14,26-27) in cui Gesù dice: “Se uno viene a me non odia suo padre, sua madre, la moglie, i figli, i fratelli, le sorelle e perfino la propria vita, non può essere mio discepolo”. E poi aggiungeva Gesù: “Chi non porta la propria croce e non viene dietro di me, non può essere mio discepolo”.
martedì 5 gennaio 2021
Informazione religiosa, è l’attivismo il trend per il 2021?
Questo è il secondo di una serie di due mie riflessioni sull’informazione vaticana e sull’informazione religiosa. Si tratta di una mia lettura personale della situazione, che potrebbe anche avere qualche forzatura linguistica, ma che credo sia ben sostenuta dall’analisi. Si tratta, soprattutto, della volontà di aprire un confronto, e di mettere in luce alcuni temi che mi sembra siano invece non considerati. Qui la prima parte.
Come si comporta l’informazione religiosa di fronte all’informazione vaticana? Per informazione religiosa, qui, non si intendono solo i media specializzati nell’informazione religiosa, ma tutti i media nel momento in cui si occupano di religione. E questo perché l’interesse per il dato religioso ha permeato tutti i media, nessuno escluso. In più, con l’elezione di Papa Francesco c’è stato anche un ulteriore interesse dei media secolari, addirittura con esperimenti come il portale Crux che è nato nel Boston Globe prima di avere una vita propria, ma anche con La Croix International, il servizio in inglese del quotidiano cattolico francese La Croix, mentre in Italia è rimasto pionieristico nel genere il portale Vatican Insider.
domenica 3 gennaio 2021
Informazione vaticana, la costruzione del consenso il trend per il 2021?
Questo è il primo di una serie di due mie riflessioni sull’informazione vaticana e sull’informazione religiosa. Si tratta di una mia lettura personale della situazione, che potrebbe anche avere qualche forzatura linguistica, ma che credo sia ben sostenuta dall’analisi. Si tratta, soprattutto, della volontà di aprire un confronto, e di mettere in luce alcuni temi che mi sembra siano invece non considerati.
Papa Francesco ha proclamato quest’anno un Anno Speciale per la Famiglia dedicato all’Amoris Laetitia, l’esortazione post-sinodale dei due sinodi della famiglia uscita cinque anni fa. E non è una iniziativa da sottovalutare. Anzi, potrebbe dire molto di come sarà la comunicazione del Vaticano in questo anno che verrà.
giovedì 17 dicembre 2020
Ricordo di Carmine Alboretti, il maestro che chiamava gli altri "maestro"
Oggi, Carmine Alboretti avrebbe compiuto 46 anni. Eravamo amici, e la sua morte improvvisa è stata uno shock per tutti noi. Sua moglie, Maria, sta portando avanti la sua memoria e i suoi progetti. Tra questi, il concorso "Attraverso i vostri occhi" , che ha lo scopo di raccontare il Covid attraverso lo sguardo dei ragazzi. L'Associazione Giornalisti Vesuviani - Carmine Alboretti, a lui intitolata e da lui fortemente promossa, ha chiesto di ricordarlo oggi, con un post sulla loro pagina Facebook. Questo è il mio contributo, per un amico, per un collega, e per un maestro che chiamava tutti gli altri "maestro."
Papa Francesco compie gli anni. Quale regalo dovrebbe ricevere dai media?
Qualche tempo fa, padre Antonio Spadaro, direttore della rivista gesuita La Civiltà Cattolica, si chiedeva se si fosse esaurita la “spinta propulsiva” del pontificato di Papa Francesco. E rispondeva che no, non era esaurita, ma che ovviamente non si poteva giudicare secondo i criteri consueti, perché Papa Francesco agisce da gesuita, vale a dire che punta prima di tutto sulla testimonianza e sullo stile di vita e poi su tutto il resto. Non ci può essere un piano definito, perché irrompe la vita, e la vita è quella del cristiano fedele. Questo parafrasando, ovviamente, ma tutti possono farsi una idea personale leggendo direttamente l’articolo.






