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venerdì 14 agosto 2020
Il giornalista San Massimiliano Kolbe e il problema della verità e della stampa cattolica
Di padre Massimiliano Kolbe ricordiamo il dono della vita, il suo sacrificio ad Auschwitz per salvare un padre di famiglia, la sua morte santa come la sua vita. Ma in pochi ricordano che padre Massimiliano Kolbe fu anche un giornalista, che è patrono dei radioamatori, che riteneva la comunicazione come un mezzo fondamentale per diffondere la fede.
martedì 4 agosto 2020
Ecco perché durante la crisi del coronavirus era come stare a Berlino Est
Fino a che punto siamo disposti a perdere la nostra libertà personale? E fino a che punto ne siamo consapevoli? Sono domande che bruciano, nell’era del dopo-emergenza Covid. Perché, in fondo, il tema non è l’emergenza sanitaria, o le necessarie precauzioni. Il tema vero è che in nome di quelle precauzioni, tutti sono stati disposti, in un modo o nell’altro, a mettere da parte le loro libertà personali, senza nemmeno pensare di difenderle a livello formale. Ci si è appiattiti in un mondo senza futuro, e il cui presente non andava tanto bene.domenica 26 luglio 2020
C'è ancora una cultura cattolica?
Molto si dibatte e molto si dibatterà sulla decisione del governo turco di ritrasformare Santa Sofia in moschea. Ma forse troppo poco si sta dicendo di come questa decisione sia parte di un lavoro culturale molto più ampio che sta facendo il governo turco. Un lavoro culturale che ha alla base la stessa identità turca, e che si ritrova in un piano molto più ampio.
domenica 12 luglio 2020
Santa Sofia torna moschea. È il fallimento delle religioni?
Con le sue parole all’Angelus del 12 luglio, Papa Francesco ha unito la sua voce a quella dei leader di quasi tutte le confessioni cristiane, dicendosi “addolorato” per la decisione di riconvertire Santa Sofia di Istanbul a moschea. La domanda di fondo è però una: non è che in questo dibattito siano andate a perdere tutte le religioni?
mercoledì 1 luglio 2020
Comunicare la vita: la forza nascosta dei fratelli Ratzinger
C’è un video che mostra Georg Ratzinger dirigere il coro dei Regensburger Domspatzen nel 1993, ed è ripreso a circolare subito dopo la notizia della sua morte. Quello che colpisce, del fratello di Benedetto XVI, è lo sguardo concentrato nel dirigere il coro, il suo essere attento ad ogni dettaglio. C’è come una ricerca, nel suo volto e nei suoi movimenti, che lo rende profondamente simile a Benedetto XVI.
giovedì 25 giugno 2020
San Junipero Serra, la sua statua abbattuta il segno di una storia che si vuole riscrivere
“È cominciato con una preghiera, è terminato con un rumore sordo”. Il Los Angeles Times ha dato notizia così dell’abbattimento della statua di San Junipero Serra in un parco di San Francisco la scorsa settimana. I dettagli della cronaca dicono ancora di più. “Dopo che la statua è stata rimossa – si dice – una giovane attivista chiamata Chynna (ha rifiutato di fornire un cognome) ha posto dei frutti sulla base della statua, trasformandolo in un altare informale. Intorno, altri hanno posto fiori sulla forma di bronzo di Serra, che giaceva a faccia in giù sul marciapiede. Un altro gruppo ha disposto una offerta di frutti nel mezzo del parco, a quali altri hanno aggiunto altri oggetti”.
domenica 21 giugno 2020
Benedetto XVI e quello che questo viaggio in Baviera racconta di lui
Ci siamo affannati, per lungo tempo, ad interpretarne il pontificato con le categorie della politica e dell’ideologia, e quelli che magari erano i più raffinati tra noi sono andati a cercare di sondarne il pensiero teologico, per comprendere il come e il perché di tante scelte. Eppure, c’è una chiave di lettura di Benedetto XVI che ci è spesso sfuggita, e che è tornata prepotentemente alla luce in questi giorni: il suo legame con la famiglia.
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