Mia analisi per l'agenzia
polacca KAI, pubblicata 14 aprile con il titolo “Co dalej z reformą watykańskich mediów?”. Qui la
versione pubblicata in polacco. Il
prossimo atto della riforma della comunicazione vaticana potrebbe essere il
lancio di una agenzia, la Vatican News Agency, legata alla Santa Sede, che
dovrebbe trasformare le notizie sul Papa in takes
di agenzia. E l’idea di una agenzia, in discussione da tempo, risponde a
due criteri. Il primo: andare a coprire tutto il panorama informativo, anche
quello dei takes di agenzia che fino
ad ora non è mai stato coperto dalla comunicazione vaticana. Il secondo:
presentare un progetto di sviluppo media che sia appetibile per nuovi donatori.
Cerca nel blog
domenica 18 aprile 2021
venerdì 16 aprile 2021
Benedetto XVI, Notre Dame e la sua lotta per una fede non umana
Quando
la cattedrale di Notre Dame a Parigi è
stata avvolta dalle fiamme di un incendio, il 15 aprile 2019, diverse
persone si sono ritrovate intorno alla cattedrale, nelle piazze, nelle strade,
inginocchiate a pregare. Tutte a
guardare quel punto di riferimento di Parigi che era preda delle fiamme,
tutte a rendersi conto che dietro quella meraviglia architettonica c’era un
cuore, e che quel cuore era un qualcosa di più grande che qualunque mente umana
potesse concepire. Ed è a quel cuore che
ha sempre guardato la teologia di Benedetto XVI.
domenica 4 aprile 2021
Quella comunicazione rivoluzionaria che nasce dalla Pasqua
C’è tutto un mondo
nuovo che nasce con la Resurrezione di Gesù, un nuovo linguaggio, un nuovo modo di raccontare e vivere Dio che
si è riverberato poi in maniera straordinariamente visibile nella vita umana.
Perché, in fondo, è a partire da quel sepolcro vuoto che nasce l’avventura
cristiana che ci ha regalato le grandi
cattedrali gotiche che si arrampicavano verso il cielo, la
Cappella Sistina che mostra nel Giudizio Universale di Michelangelo il confine
tra terra e cielo, e innumerevoli altri capolavori dal linguaggio complesso
e profondo, che raccontavano una storia nota a tutti, ma anche una storia
nascosta.
sabato 27 marzo 2021
Statio Orbis, un anno dopo. Papa Francesco c’era. E la Chiesa?
Difficilmente ci toglieremo dalla testa l’immagine di un Papa solo nella piazza San Pietro vuota, battuta dalla pioggia, salire con fatica il sagrato fino ad arrivare ad una preghiera di adorazione silenziosa e un atto di preghiera per il mondo devastato. Succedeva un anno fa. Eppure, di quella preghiera straordinaria, si può anche dare una lettura controcorrente, per guardare la storia dall’altro lato della prospettiva. Perché lì c’era di certo il Papa. Ma c’era anche la Chiesa?
martedì 23 marzo 2021
Il Papa e Dante. Un gioco letterario
Facciamo un gioco letterario. Prossimamente, Papa Francesco dovrebbe pubblicare una lettera apostolica su Dante Alighieri, nel 700esimo anno dalla morte. Non è un segreto: lo ha annunciato tempo fa il Cardinale Gianfranco Ravasi, presidente del Pontificio Consiglio della Cultura. Non è una novità: hanno scritto su Dante anche Paolo VI (che ne celebrò il Settecentenario dalla nascita) e Benedetto XV, che scrisse addirittura una enciclica per il Seicentenario dalla morte, la In Praeclara Summorum.
sabato 13 marzo 2021
Papa Francesco, come è cambiata l’informazione religiosa otto anni dopo?
L’elezione di un Papa è sempre, e per forza, un cambiamento di epoca. Un nuovo Papa, per i giornalisti che si occupano di informazione religiosa e in particolare di Vaticano, significa una nuova rete di contatti, un nuovo modo di interpretare le situazioni, un nuovo linguaggio da decifrare. Con l’elezione di Papa Francesco, otto anni fa, a tutto questo si aggiungeva una difficoltà ulteriore: il Papa che veniva “dalla fine del mondo”, come lui stesso ebbe a dire, non aveva nemmeno intenzione di utilizzare il linguaggio che si era da sempre utilizzato in Vaticano. Aveva altri criteri, altri linguaggi, altri modi di vedere.
domenica 7 marzo 2021
Addio a padre Gianfranco Grieco. Francescano. Sacerdote. Giornalista
La morte di padre Gianfranco Grieco ha colpito non solo per l’amicizia che mi legava a lui, anche se poi negli ultimi tempi non c’era stato così tanto modo di vedersi. Colpisce anche per la portata simbolica di questa scomparsa. Passo dopo passo, sta scomparendo una generazione che ha fatto e partecipato alla storia della Chiesa. Una generazione che, incredibilmente, non ha lasciato eredi veri nella generazione successiva. E non parlo di eredi professionali. Parlo di eredi intellettuali, persone capaci di comprendere quanto importante fosse lavorare per la Santa Sede perché comprendevano quanto la Santa Sede fosse importante.
Iscriviti a:
Post (Atom)





