In due giorni, la Sala Stampa della Santa Sede ha pubblicato due bilanci importanti: quello della Santa Sede, anticipato in previsione a gennaio scorso, e quello dell’Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica.
La Corte Suprema degli Stati Uniti ha deliberato, con 6 voti contro 3, che non esiste un diritto costituzionale all’aborto. Viene così ribaltata la famosa legge Roe vs Wade, che stabiliva invece che gli Stati della federazione dovessero garantire il diritto all’aborto almeno fino a quindici settimane di gestazione.
Versione italiana, leggermente adattata per ragioni linguistiche e ampliata, del testo pubblicato su Catholic News Agency l’8 giugno scorso.
Alla sua morte, ho dedicato un ricordo, un po’ istituzionale, in cui raccontavo l’importanza di don Gino per il mondo vaticano, e lo riproduco qui sotto. Ci sono, però, dei ricordi personali che vanno condivisi.
In traduzione italiana, la mia analisi sul processo Becciu, pubblicata sulla rivista spagnola "Omnes" (qui l'articolo originale)
Lo hanno chiamato “il
processo del secolo”, o anche “processo
Becciu”. In realtà, quello che sta avendo luogo in Vaticano dallo scorso
luglio non può essere né l’uno né l’altro.
Non è il processo del secolo, perché i capi di imputazione, letti a fondo,
rivelano solo – se sarà provata – qualche peculato e truffa, non certo reati
memorabili. E non è il processo Becciu
perché il Cardinale Angelo Becciu, che risponde di quello che avrebbe fatto
come sostituto della Segreteria di Stato, entra solo in alcuni capi di
imputazione, e nemmeno quelli più importanti.