Tra le eredità del pontificato di Papa Francesco, c’è anche una questione che è rimasta sospesa e che vede un commissariamento rinviato sine die per accuse mai realmente verificate, e anche laddove i processi civili intentati (ben 30) si sono sempre risolti con l’archiviazione o l’assoluzione delle persone coinvolte.
Questo caso è raccontato in un libro dettagliato, composto per un terzo da documenti originali, che si chiama Il Comissiariamento degli Araldi del Vangelo: cronologia degli eventi 2017-2025, uscito in questi giorni in lingua italiana. Scritto da José Manuel Jiménez Aleixandre e la Suor Juliane Vasconcelos Almeida Campos, entrambi araldi del Vangelo, il libro dettaglia in oltre settecento pagine tutta la vicenda degli Araldi del Vangelo, a partire dalla decisione del loro commissariamento nel 2019 dopo una visita apostolica avviata nel 2017.
La visita apostolica, e poi il commissariamento, hanno colpito una delle realtà più floride delle congregazioni religiose, con opere in 78 Paesi, e una vocazione di fare cultura e creare una civiltà dell’amore che piacque a Giovanni Paolo II, tanto che gli Araldi furono la prima associazione di fedeli eretta dalla sede nel Nuovo Millennio.
Perché parlare del caso degli Araldi del Vangelo oggi?
Perché, prima di tutto, il caso degli Araldi sembra rappresentativo di diversi casi occorsi durante il pontificato di Papa Francesco. L’ultimo di questi casi, quello del Sodalitium Christianae Vitae, ha visto la soppressione dell’associazione da parte di Papa Francesco sul letto di morte – ma già nel 2024, il cardinale Carlos Castillo Mattasoglio, arcivescovo di Lima, scriveva un articolo sul quotidiano spagnolo El País per chiederne la soppressione.
Il caso del Sodalitium ha mostrato una inversione di rotta nella prassi generale della Santa Sede, perché anche quando erano occorsi gravi casi di abuso da parte dei fondatori – vedi il caso Maciel e i Legionari di Cristo – la scelta è sempre stata quella di riformare la congregazione e mantenere i buoni frutti.
Ma il caso del Sodalitium racconta anche di una situazione che in America Latina è diventata polarizzata ad un punto che si fatica a distinguere il bene dal male, l’ideologia dalla realtà, e dove errori e peccati vengono mischiati in un modo che poi porta ogni decisione ad essere politica, e a rendere concreta quella lotta tra progressisti e conservatori che, in realtà, viene assorbita sempre di più dai fedeli.
In questo senso, non ha certo aiutato che, a capo del Dicastero negli anni incriminati, ci fosse un cardinale brasiliano, João Braz de Aviz, che con gli Araldi non aveva avuto buone esperienze e che, nei suoi anni da vescovo in Brasile, si era trovato su posizioni contrapposte.
Gli Araldi, però, non hanno abusi riconosciuti, almeno finora. L’accanimento può essere giustificato dalla quantità delle accuse, ma di fatto, quando nessuna accusa viene provata in tribunale, perché continuare l’attacco?
Ma il caso degli Araldi del Vangelo ricorda anche, mutatis mutandis, il processo sulla gestione dei fondi della Segreteria di Stato vaticana, il famoso cosiddetto “Processo Becciu”, perché, alla fine, ci sono diverse decisioni che sembrano arbitrarie, diverse accuse che sembrano pregiudiziali e una costruzione della narrazione che non può che portare a un attacco.
E, infine, il caso degli Araldi del Vangelo ricorda molti altri processi vaticani degli ultimi anni, con gli indagati al centro di un polverone mediatico ben prima di potersi difendere. Una situazione che ricorda il personaggio del Processo di Kafka, che si trova in un processo senza sapere perché e non può fare altro che difendersi senza sapere da come.
Il volume, va detto chiaramente, è scritto da due araldi del Vangelo. E tuttavia, l’apparato documentale, con lettere, comunicazioni e parole esatte del Dicastero per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica, è quello che davvero si deve guardare, e senza pregiudizio, per farsi una idea della situazione.
Le richieste di trasformare la natura dell’associazione di fedeli, da privata a pubblica, vengono lette come una volontà di appropriarsi dei beni dell’associazione stessa. E sì, la visita apostolica, avviata nel 2017, aveva ottenuto riscontri definitivamente positivi, secondo quanto appreso da più fonti. Il Dicastero ha comunque deciso di commissariarli.
Sono molte le accuse sollevate contro gli Araldi del Vangelo. Si dice che gli Araldi abbiano disobbedito la decisione del Dicastero di non ospitare minorenni. In realtà sono state tutte le famiglie di questi minori, sconvolte da tale decisione e ferite nei loro diritti, ad assumersi la responsabilità di mantenere i bambini in un ambiente sano e cattolico. Si è parlato degli esorcismi eseguiti fuori dagli incarichi diocesani, ma si trattava in realtà di preghiere di guarigione, una sorta di “esorcismo carismatico” la cui natura è stata chiarita anche dal vescovo locale.
Al di là di tutto, il dato di fatto è che più di 30 accuse civili e canoniche mosse contro gli Araldi del Vangelo sono finite bene per loro, come attestato anche dalla commissione incaricata presso la Santa Sede.
Quello che colpisce è che gli Araldi sottolineano di non essere mai stati informati delle ragioni della visita apostolica e del commissariamento. Ma nemmeno il commissario Cardinale Raymundo Damasceno Assis è stato ricevuto adeguatamente, mentre non è mai stato ricevuto il vescovo di Bragança Paulista, sotto la cui giurisdizione si trova un numero molto significativo di case degli Araldi.
Da realtà florida della Chiesa, gli Araldi del Vangelo dal 2019 non possono ricevere ordinazioni diaconali e sacerdotali – contrariamente alla prassi dello stesso dicastero –, hanno ostacoli per aprire nuove case, non possono nemmeno accogliere nuovi membri. Tutto è stato congelato in nome di un processo che non sembra avere fine.
Cosa farà, ora, Leone XIV? Questa è la domanda che resta. Ascolterà anche la versione degli Araldi del Vangelo, permetterà loro di difendersi o prenderà una decisione sulla base di quanto prodotto dal Dicastero o delle informazioni che gli pervengono?
Il libro è una lettura necessaria, perlomeno perché è giusto leggere i documenti e ascoltare l’altra campana. È necessario uscire dal pregiudizio ideologico, e cercare di comprendere se davvero si deve chiedere agli Araldi di affrontare la situazione interna, o se piuttosto certificare che le accuse non trovano riscontro nella realtà.
Questo equilibrio, oggi, è l’esercizio più difficile. Ce ne è bisogno perché, però, la Chiesa superi la stagione delle contrapposizioni ed entri nella stagione della comunione.

Tan grande Congregacion Religiosa, es hora que pare la persecución, al no encontrar absolutamente nada en contra de los Heraldos del Evangelio, la Sociedad Virgo Flos Carmeli, que es lo que sucede en el Dizcaterio del Vaticano, que pretenden, que ocultan, cual es su actuar, cuando inclusive el mismo Comisario dice que no encuentra nada fuera de lo que es la Doctrina Catolica, no encuentra nada en su carisma, no encuentra nada en la Liturgia, cuando solo ha servido para salvar almas y defender a la Iglesia Católica Apostólica Romana, defender el Papado. Es hora que de manera inmediata se levante el comisariado que injustamente lo han hecho. Santo Padre Ud. sabe que es así, pues quienes conocemos el accionar de Ellos damos Fe que es una obra pulcra y digna que prevalezca en nuestro tiempo y en el futuro. Santo Padre esta en sus manos levantar injusto castigo a quienes defienden la Fe, a quienes enseñan la verdad, a quienes están del lado de la verdad. Que Dios y la Sma. Virgen iluminen su sabiduría y se levante el Comisariado aunque el demonio pretenda oponerse usando clérigos enemigos de la verdadera Doctrina de la Iglesia.
RispondiEliminaAtónito por o que usted acaba de describir. Me quedo sin palabras. que hará León XIV? Supongo que dejar sin efecto toda esa montaña de irregularidades contra los Heraldos. No cabe otra posibilidad
RispondiEliminaSi tratta di un caso orribile, dovuto all'accumulo di ingiustizie e violazioni del Diritto Canonico. Speriamo che Papa Leone X ponga fine a questi abusi.
RispondiEliminaTestimonio de gratitud y apoyo a los Heraldos del Evangelio
RispondiEliminaComo padres de un joven que tuvo la gracia de formarse en la sede de los Heraldos del Evangelio en São Paulo, deséanos expresar públicamente nuestro más profundo agradecimiento y reconocimiento a esta institución que, con entrega y fidelidad, dedica su labor a la formación integral de la juventud bajo los principios del Evangelio y la doctrina de la Santa Iglesia Católica.
Durante el tiempo que nuestro hijo permaneció allí, fuimos testigos de una excelente formación humana, académica y espiritual, impartida con seriedad, disciplina y un profundo sentido de caridad. En cada aspecto de su formación se reflejó el amor a Dios, el respeto al prójimo y la búsqueda sincera de la santidad.
Como padres, recibimos también valiosos consejos y acompañamiento espiritual, que fortalecieron nuestra fe y nos ayudaron a vivirla de manera más consciente y comprometida. Vimos en los formadores y en toda la comunidad de los Heraldos un ejemplo de coherencia, dedicación y auténtico espíritu cristiano.
Por ello, rechazamos con firmeza y dolor las acusaciones infundadas y no verificadas que en ocasiones se lanzan contra esta obra de la Iglesia. Quienes hemos tenido la oportunidad de conocerla de cerca sabemos de su seriedad, su transparencia y su fidelidad al Magisterio. No es justo ni cristiano permitir que se mancille el buen nombre de quienes entregan su vida al servicio de Cristo y de su Iglesia.
Basta ya de persecuciones y juicios sin fundamento contra quienes, con espíritu de sacrificio y amor, trabajan incansablemente por el bien de las almas y por la renovación espiritual del mundo. La verdadera Iglesia, fiel a su doctrina y a su misión, no teme la verdad; y los Heraldos del Evangelio son, sin duda, parte viva y luminosa de esa verdad.
Con gratitud y esperanza, elevamos nuestras oraciones por ellos y por todos los que, como ellos, sirven a Dios con fidelidad y alegría. Familia Fernández de Córdova - Cuenca - Ecuador.
Testimonio de gratitud y apoyo a los Heraldos del Evangelio
RispondiEliminaComo padres de un joven que tuvo la gracia de formarse en la sede de los Heraldos del Evangelio en São Paulo, deséanos expresar públicamente nuestro más profundo agradecimiento y reconocimiento a esta institución que, con entrega y fidelidad, dedica su labor a la formación integral de la juventud bajo los principios del Evangelio y la doctrina de la Santa Iglesia Católica.
Durante el tiempo que nuestro hijo permaneció allí, fuimos testigos de una excelente formación humana, académica y espiritual, impartida con seriedad, disciplina y un profundo sentido de caridad. En cada aspecto de su formación se reflejó el amor a Dios, el respeto al prójimo y la búsqueda sincera de la santidad.
Como padres, recibimos también valiosos consejos y acompañamiento espiritual, que fortalecieron nuestra fe y nos ayudaron a vivirla de manera más consciente y comprometida. Vimos en los formadores y en toda la comunidad de los Heraldos un ejemplo de coherencia, dedicación y auténtico espíritu cristiano.
Por ello, rechazamos con firmeza y dolor las acusaciones infundadas y no verificadas que en ocasiones se lanzan contra esta obra de la Iglesia. Quienes hemos tenido la oportunidad de conocerla de cerca sabemos de su seriedad, su transparencia y su fidelidad al Magisterio. No es justo ni cristiano permitir que se mancille el buen nombre de quienes entregan su vida al servicio de Cristo y de su Iglesia.
Basta ya de persecuciones y juicios sin fundamento contra quienes, con espíritu de sacrificio y amor, trabajan incansablemente por el bien de las almas y por la renovación espiritual del mundo. La verdadera Iglesia, fiel a su doctrina y a su misión, no teme la verdad; y los Heraldos del Evangelio son, sin duda, parte viva y luminosa de esa verdad.
Con gratitud y esperanza, elevamos nuestras oraciones por ellos y por todos los que, como ellos, sirven a Dios con fidelidad y alegría.Familia Fernandez de Cordova Arteaga desde Cuenca - Ecuador.
Muchas gracias Sr. Gagliarducci por tan excelente nota para aclarar las injusticias de las que son víctimas los Heraldos del Evangelio.
RispondiEliminaEs inaudito que la Iglesia en nuestros días, que se dice llena de amor para todos, incluyendo aquellos que piensan diferente, le ponga y ate un horrible grillo a una orden llena de carisma, y la deja atada con el pesado y deshonroso sistema de sospecha, a pesar de que todos los integrantes enviados a investigar no encontraron nada, al contrario, fueron testigos del soplo del Divino Espíritu Santo en jóvenes que quieren entregarse a Dios llenos de amor y fidelidad. A familias que abandonaron el ateísmo para acercase a la a iglesia, de tantísimos testimonios de conversión en los cuales me incluyo. Espero que la historia no tenga que calificar a quienes no dejan que la Esposa de Cristo aparezca adornada y revestida con una nueva belleza que esta nueva orden le viene a dar.
RispondiEliminaQuiero expresar mi más profundo agradecimiento y admiración hacia Los Heraldos del Evangelio, por su fidelidad a la misión de la Iglesia y su incansable servicio al bien de las almas.
RispondiEliminaEn tiempos en que la verdad y el bien son con frecuencia atacados injustamente, la labor silenciosa, su amor a Dios, la defensa del Papado y su compromiso con el Evangelio son un faro de esperanza para muchos y punto de conversión como fue la mia misma. Este proceso que sufren es realmente injusto, pero tenemos la esperanza puesta en Nuestra Señora y que de la mano del Papa, se reconozca que esta institución tan digna debe seguir floreciendo aún con más fuerza en estos tiempos de caos.
Gracias por tantos frutos que edifican la Iglesia y fortalecen la fe de tantos.
La ringrazio sig. Gagliarducci per il suo articolo che, come lei ha sottolineato, vuole essere l'altra campana di una vicenda della quale si è ascoltata, pubblicamente, soltanto la campana delle calunnie, frodi e ogni sorta di aberranti imposizioni dittatoriali, senza motivi veri, a scapito della Associazione privata di fedeli Araldi del Vangelo, della società di Vita Apostolica Virgo Flos Carmeli e della Società di Vita Apostolica Regina Virginum Il motivo di tutto ciò? Penso si voglia diffamare quanto possibile per poi dare il colpo di grazia con la chiusura di una realtà approvata dalla Chiesa e presente in tanti Paesi per il bene delle anime. Condivido pienamente il paragone con il personaggio del processo di Kafka, che si trova "senza sapere perché e non può fare altro che difendersi senza sapere da come".
RispondiEliminaCose da altri tempi già vissuti in tutti i processi organizzati da regimi dittatoriali contro coloro che non la pensano allo stesso modo da chi li governa. Non posso non accennare un fatto descritto nel libro in cui durante il Commissariamento uno dei commissari, con la scusa di aiutare, ha voluto imporre il cambiamento della natura, carisma e dei fini propri dell'associazione per "amalgamarli" a quelli suoi e dei fautori di questa triste vicenda.
Mi auguro che quanto prima ci sia rispondenza piena e assoluta con la realtà effetiva. Maria Santissima, Madre del Buon Consiglio, illumini le menti e i cuori di coloro che possono porre fine a tanta ingiustizia.
La ringrazio sig. Gagliarducci per il suo articolo che, come lei ha sottolineato, vuole essere a modo di altra campana di una vicenda della quale si è ascoltata, pubblicamente, soltanto la campana delle calunnie, frodi e ogni sorta di aberranti imposizioni dittatoriali, senza motivi veri, a scapito della Associazione privata di fedeli Araldi del Vangelo, della società di Vita Apostolica Virgo Flos Carmeli e della Società di Vita Apostolica Regina Virginum Il motivo di tutto ciò? Penso si voglia diffamare quanto possibile per poi dare il colpo di grazia con la chiusura di una realtà approvata dalla Chiesa e presente in tanti Paesi per il bene delle anime. Condivido pienamente il paragone con il personaggio del processo di Kafka, che si trova "senza sapere perché e non può fare altro che difendersi senza sapere da come".
RispondiEliminaCose di altri tempi già vissuti in tutti i processi organizzati da regimi dittatoriali contro coloro che non la pensano allo stesso modo da chi li governa. Non posso non accennare un fatto descritto nel libro in cui durante il Commissariamento uno dei commissari, con la scusa di aiutare, ha voluto imporre il cambiamento della natura, carisma e dei fini propri dell'associazione per sostituirli con quelli suoi e dei fautori di questa triste vicenda.
Mi auguro che quanto prima ci sia rispondenza piena e assoluta con la realtà effetiva. Gli Araldi del Vangelo e le Società di Vita Apostolica sono una vera benedizione de Dio in questo mondo confuso e pieno di discordie. Maria Santissima, Madre del Buon Consiglio, illumini le menti e i cuori di coloro che possono porre fine a tanta ingiustizia.
Es increíble como se han "desgastado" algunos personajes de la curia romana para intentar sepultar o, por lo menos en los deseos de algunos corazones, dejar heridos y agonizantes, a los Heraldos del Evangelio. Si en realidad lo hicieran por el bien de la Iglesia y de la salvación de las almas, el "desgaste" lo aplicarían en luchar contra la decandencia dentro de los mismo muros de "casa", antes de salir a luchar contra una obra providencial que ya goza con varios intercesores celestes en la eternidad (y no cuento a Nuestra Señora por ser obvio que como Medianera y Correndentora vela por ellos día y noche. Todo es evidente y no deja más que claro que hay fuerzas oscuras queriendo destruir lo que todavía nos da esperanza sobre la inmortalidad de la Esposa Mística de Cristo en esta tierra. Gracias a los Heraldos por su valentía y tenacidad para enfrentar a los enemigos de Cristo que se enorgullecen de oler a oveja pero atentan contra la grey y los verdaderos pastores.
RispondiEliminaLa ringrazio sig. Gagliarducci per il suo articolo. Come lei ha sottolineato, vuole essere a modo di altra campana di una vicenda della quale si è soltanto sentita la campana delle calunnie, frodi e ogni sorta di aberranti imposizioni dittatoriali, senza prove e motivi veri, a scapito della Associazione privata di fedeli Araldi del Vangelo, della società di Vita Apostolica Virgo Flos Carmeli e della Società di Vita Apostolica Regina Virginum. Comunque ci tengo a esprimere il mio rammarico per la sua affermazione che il caso degli Araldi del Vangelo è simile a quello del "Sodalitium Christianae Vitae" associazione soppressa in fin di vita da Papa Francesco. Sono due casi ben diversi considerando che nulla è stato riscontrato di moralmente indegno nei confronti degli Araldi del Vangelo e delle due Società di Vita Apostolica dopo i 32 processi civili affrontati e vinti e dopo 8 anni di indagini tra visite apostoliche e Commissariamento. Condivido pienamente il paragone con il personaggio da lei citato del processo di Kafka, che si trova "senza sapere perché e non può fare altro che difendersi senza sapere da come". Gli Araldi subiscono un Commissariamento senza dialogo, senza prove e senza difesa.
RispondiEliminaCose di altri tempi però ancora esistenti nei processi organizzati da regimi dittatoriali contro coloro che non la pensano allo stesso modo di chi li governa. Non posso non accennare un fatto descritto nel libro in cui durante il Commissariamento uno dei collaboratori del commissario, con la scusa di aiutare, ha voluto imporre il cambiamento della natura, carisma e dei fini propri dell'associazione, già approvati dalla Santa Sede a suo tempo, per sostituirli con quelli dei fautori di questa triste vicenda.
Mi auguro che quanto prima ci sia rispondenza piena e assoluta con la realtà effetiva. Gli Araldi del Vangelo e le due Società di Vita Apostolica sono una benedizione di Dio in questo mondo confuso e pieno di discordie. Maria Santissima, Madre del Buon Consiglio, illumini le menti e i cuori di coloro che possono porre fine a tanta ingiustizia.
La nostra Santa Chiesa, Cattolica, Apostolica, Romana, Sposa di Cristo, non può subire ancora una volta le infamie dell'Accusatore.
RispondiEliminaGli Araldi del Vangelo, nel ramo maschile e femminile, insieme all'Associazione di fedeli, ha invece subito tali accuse infamanti. Ma niente e nessuno ha potuto dimostrarle!
Questo libro, con la sua imponente e oggettiva documentazione intende porvi riparo.
Il coraggioso articolo dell'autorevole vaticanista Gagliarducci ne sottolinea la veridicità e lo stupore dinanzi alle accuse platealmente false. Grazie per la sua voce libera.
Che Nostro Signore e la Santissima Vergine sostengano il nostro Santo Padre, Leone XIV, nel cammino per accertare l'innocenza e la verità sugli Araldi del Vangelo, realtà fulgida e fiorente nei nostri tempi tormentati.
Il grande Accusatore non prevarrà!
La nostra Santa Chiesa, cattolica, apostolica, romana, Sposa di Cristo, non può subire ancora una volta le infamie dell'Accusatore.
RispondiEliminaGli Araldi del Vangelo, nel ramo maschile e femminile, insieme all'Associazione di fedeli, ha invece subito tali accuse infamanti. Ma niente e nessuno ha potuto dimostrarle. Tutt'altro.
Questo libro, con la sua imponente e oggettiva documentazione, intende porvi riparo. E il coraggioso articolo dell'autorevole vaticanista Gagliarducci, ne sottolinea la veridicità e lo stupore dinanzi alle accuse platealmente false.
Che Nostro Signore e la Santissima Vergine sostengano il nostro Santo Padre, Leone XIV, nel cammino per accertare l'innocenza e la verità sugli Araldi del Vangelo, realtà fulgida e fiorente nei nostri tempi tormentati.
Il grande Accusatore non prevarrà!
È bene che finalmente si faccia Luce su una palese ed oggettiva Persecuzione, che ha coinvolto gli Araldi, ma non solo.
RispondiEliminaIl pontificato di Papa Francesco, dall'inizio alla fine (addirittura quando il pontefice era in punto di morte) è stato caratterizzato - al pari di un sistema mafioso - da scomuniche che avevano più propriamente l'aspetto di imbavagliamenti, da commissariamenti, misure restrittive (in particolare nei confronti degli istituti di clausura), eresie (e.g. il culto della pachamama).
E non è un caso che i provvedimenti più severi ingiustificati ed insensati abbiano colpito proprio figure e gli istituti religiosi che cercavano di difendere la Tradizione o di sollevare questioni dottrinali legittime, come nel caso di Mons. Viganò.
È, pertanto, giusto e necessario, che la Verità emerga integralmente.
Assoluto supporto a chi, come gli Araldi, ha subìto provvedimenti oggettivamente discutibili tanto dal punto di vista giuridico - date le evidenti irregolarità che hanno caratterizzata l'intero procedimento- quanto morale, resistendo nel silenzio e nella Fede.